DALLA PROSPETTIVA NEVSKIJ
Pasta à la russe
Sono tornata in Russia qualche mese fa. E adesso oltre alla mancanza delle persone care, amici, natura e la lingua sento un’altra mancanza... Del cibo.
La pasta italiana in Russia tradizionalmente viene chiamata “makaroni”, cioè maccheroni (esiste anche un’altra teoria su da dove proviene il termine russo makaroni secondo cui le origini sono greche). Per esempio quella che si faceva durante il periodo sovietico, nn meritava di essere definita “pasta”: per preparare i makaroni si usava la farina di bassa qualità e le casalinghe li tenevano sul fuoco troppo a lungo. L’ultima abitudine è rimasta: per molti russi la pasta al dente sembra cruda. L’usanza della farina non di grano duro ha creato il pensiero che la pasta fa ingrassare. La parola makaroni ha creato un altro termine: “makaronniki” così vengono chiamati gli italiani per ironia.
L’amore per questo prodotto famoso italiano era sempre grande. Le prime fabbriche furono fondate alla fine del XVIII secolo, e adesso in tutto il territorio russo ci sono anche le fabbriche gestite da italiani. Ai makaroni è legata una leggenda secondo cui le fabbriche di pasta, durante la guerra, erano nell'elenco come "industrie strategiche", in quanto il diametro dei makaroni era uguale a quello delle cartucce. Si tratta solamente di una leggenda....anche se utilizzando i macchinari delle fabbriche di pasta, si può produrre anche polvere da sparo.
Le ricette italiane in Unione Sovietica, sono state vittime di cambiamenti: non solo a livello di prodotti e condimenti, ma anche nel nome di alcune ricette. Ad esempio la pasta alla Bolognese, con il ragù, in Urss è stata ribattezzata "alla flotta". È rimasta solo un’idea della pasta al ragù perché la ricetta è stata cambiata tanto ma questo è un piatto ancora amato dai russi in generale, come la pasta cn il formaggio o quella cn lo zucchero, preferita dai bambini.
Molto famosa era anche la canzone di Rita Pavone (W la pappa col pomodoro), rifatta per i makaroni, secondo le usanze sovietiche. Ecco la versione fatta da leader di band russo-sovietica nata negli anni ‘70 Mashina vremeni (Macchina di tempo) per la trasmissione “Starie pesni o glavnom”.
Andrej Makarevich
Amo i makaroni
- Ma ancora makaroni?
- E quindi?
- Sai come chiama la “Vodka di grano” in altro modo?
- E come?
- “Colosso dell’America” (per assonanza della radio “La voce dell’America” per un certo periodo proibita nell’URSS)
- Ma allora mangi o no?
- Senti, Makaronich, dicono che non sai solo cucinare, ma anche suonare la chitarra
- Si, lo so.
- Che bravo!
- Aspetta! Ti preparo la specialità!
Amo i makaroni,
Questo amore bruciante è ideale.
Amo i makaroni
E potete fare di me ciò che volete,
Per voi è una sciocchezza,
È solo il cibo.
Metteteci sopra i pomodori, un po’ di pepe e formaggio grattuggiato
E bevete il vino,
E capirete con tutto il cuore
Che meraviglia che è.
Poi vi sentirete male,
Solo dopo però.
Le persone nobili
Stanno a dieta ma non serve a nulla.
Sognano i makaroni
Ma devono prendere le medicine.
Ed io sono una persona semplice,
Anche se non tanto magro.
Metterci sopra tanto pomodoro,
Un mucchio di pepe
E formaggio grattuggiato
Ed il vino giovane.
E so con tutto il cuore
che nn esiste un piatto migliore di questo,
Più nocivo di questo.
Amo i makaroni,
Anche se dicono che mi farano male.
Amo i makaroni,
Anche se la mia fidanzata non li ama.
Ma un giorno io li preparerò per due.
E ci metterò cosi’ tanto pomodoro,
Pepe ed il formaggio
E le darò il vino
Così lei capirà con tutto il cuore
Questa meraviglia,
Poi si sentirà male
Solo dopo però.
Amo i makaroni,
Anche se dicono che mi farano male.
Amo i makaroni,
Anche se la mia fidanzata non li ama.
Ma un giorno io li preparerò per due.
Natasha
Continua a leggere






L'Antidoto è il primo singolo estratto dall' album omonimo degli ANTIDOTO









